MUSICA MAESTRO!

Leggo su Libertà di oggi che il Ministero della Giustizia sta “lavorando con la SIAE” per poter far musica in carcere. Non è specificato che cosa significhi esattamente questo, ma detta così è una di quelle notizie che fanno imbufalire la gente, soprattutto quelli che pensano che i detenuti vivano in un albergo a cinque stelle facendo la vita del michelaccio.

Recentemente nella Casa Circondariale di Piacenza è stata sgomberata un’aula perché piovevano liquami dal locale docce sovrastante. La manutenzione della struttura è ridotta praticamente a zero. I detenuti trovano lumache nell’insalata. Il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria ha presentato al Parlamento la Relazione sul lavoro penitenziario relativa all’anno 2011: i fondi destinati alla retribuzione dei detenuti‐lavoratori sono passati dai 71.400.000 euro del 2006 ai 49.664.000 euro del 2011 (‐30,5). Rimasto pressoché invariato il numero degli occupati, il risparmio è stato ottenuto riducendo le ore di impiego nei cosiddetti “servizi domestici” (pulizie, cucina, manutenzione degli immobili).

Ripeto: dal 2006 al 2011 i fondi destinati alla retribuzione dei detenuti-lavoratori sono DIMINUITI del 30,5%. Ma intanto vediamo che cosa dice la SIAE…

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