PERSONE (1) – La Redazione di Sosta Forzata

Mi chiamo Khalid, questo nome me lo ha dato un mio zio che si chiama come me. Per la nostra cultura, chi alla nascita di un bambino porta il regalo più bello, si aggiudica il diritto di dargli il suo nome. Mio zio ha sacrificato un cammello per me.

(Da Sosta Forzata, Giornale della Casa Circondariale di Piacenza, n. 3, dicembre 2013 – per gentile concessione)

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