I RICORDI… (un appunto su una lavagna, in carcere)

Qualche tempo fa, in una delle rare visite che mi sono consentite all’interno del carcere, ho trovato, su una lavagna di un’aula, questo appunto, abbandonato, come un biglietto di aiuto lanciato in mare, in una bottiglia (si noti l’improvviso passaggio dalla seconda alla prima persona):

I ricordi sono delle piccole cose che vanno e vengono, che volano intorno a te, e tu cerchi di acchiapparli, ma una volta che li acchiappi potrei schiacciarli tra le mani e ucciderli.

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